Genova, lo stato attuale dei corsi d’acqua

Recentemente mi sono recato a Genova dove ho avuto modo di vedere lo stato di fatto di alcuni torrenti presenti nell’area metropolitana di Genova.

Lungo gli argini del Fereggiano al posto di una ringhiera è stato innalzato un muretto la cui altezza è meno di un metro; è chiaro che ciò non rappresenta una adeguata difesa dal rischio di esondazione. Per di più le abitazioni si trovano a qualche metro dal suddetto torrente e la sua sezione va restringendosi verso la foce e risulta assolutamente inadeguata per il suo deflusso in regime di piena.

Ho avuto modo di vedere il Bisagno che nel suo tratto finale risulta “tombato” dalla strada sovrastante. Stanno eseguendo dei lavori, anche alla sua foce, ma anche quì le abitazioni sorgono a pochi metri da esso ed anche lo stadio Ferraris sorge nel suo bacino idrografico.

Il Torrente Polcevera presenta un ampio letto. Quì sono in corso dei lavori sul suo letto ma anche quì, nel suo bacino idrografico, sorgono numerosi centri commerciali che nel recente passato hanno subito degli allagamenti.

Altri torrenti invece, nel loro tratto finale, presentano una sezione ristretta quando invece dovrebbe allargarsi nei pressi della foce, facendo così aumentare il deflusso.

Nel caso di forti precipitazioni, cosa potrebbe accadere a Genova? Più o meno la stessa cosa che si è verificata recentemente durante gli ultimi eventi alluvionali perché purtroppo nonostante i lavori che si stanno effettuando lungo gli argini dei torrenti, Genova paga un “peccato originale” che è quello di aver costruito le abitazioni troppo vicine ai torrenti e di averli “trattati” come se fossero dei piccoli canali di scolo quando invece hanno tutt’altra natura.

 

Fabrizio Citarrella